
COMUNICATO STAMPA PER L’EX MACELLO BENE COMUNE
Con la Delibera di Giunta del 20 gennaio 2026 si è dato il via libera alla eventuale manifestazione di interesse, da parte di soggetti altri rispetto alla Cooperativa Pleiadi – già identificata da circa 5 anni dall’Assessorato alla Cultura come soggetto gestore dell’intera area dell’Ex Macello – per la gestione dell’Ex Macello, escluso l’edificio n. 10 (che supponiamo sia l’edificio a L, individuato dalla Giunta come bene Comune e oggetto di un Patto di collaborazione presentato più di un anno fa da un gruppo di circa 8 associazioni, e non ancora sottoscritto dalla Amministrazione).
La lettura della Delibera solleva una serie di domande e dubbi sulle modalità in cui questa Amministrazione gestisce il patrimonio pubblico e comunale; modalità che vengono denominate “partecipative” e che invece riguardano solitamente l’attuazione di decisioni già prese nelle stanze degli Assessorati.
Constatando quindi l’ormai certa privatizzazione della gestione dell’Area dell’Ex Macello (bene monumentale e patrimonio culturale della nostra città), abbiamo posto alla Amministrazione alcune domande:
- l’accordo tra il Comune e il soggetto che prenderà in gestione l’area è per 25 anni. Qual sarà l’affitto che l’ente gestore pagherà al Comune?
- la Delibera prevede che l’erogazione dei servizi verrà effettuato secondo principi di “mutualità”, che (da dizionario): “… si fondano sull’aiuto reciproco e la solidarietà, dove i membri di un gruppo (spesso soci di cooperative o mutue) collaborano per ottenere benefici comuni, come migliori condizioni economiche o assistenza, anziché puntare al profitto individuale. Si distingue per la partecipazione volontaria, la condivisione dei rischi e l’assenza di scopo di lucro, fornendo beni o servizi a condizioni più vantaggiose rispetto al mercato”. Ci attendiamo dei costi di accesso alle strutture molto più bassi rispetto ai canonici 15 euro. È sostenibile questa impresa cooperativa? Si darà lavoro dignitoso e non a basso costo a chi lavorerà in Ex Macello?
- la Delibera prevede l’utilizzo da parte del gestore della formula della “subconcessione” a soggetti competenti. Questo vuol dire che, ad esempio, il Planetario verrà subappaltato agli attuali gestori e la Cattedrale a Sperimentando e a AIF per lo svolgimento delle consuete attività? In tal caso, si sono già interfacciati i vari soggetti e si sono verificate le condizioni per la realizzabilità di questa opzione?
- la Delibera prevede che sia la Coop Pleiadi (o comunque il gestore – Concessionario) ad occuparsi dell’area verde, del patrimonio informatico e del patrimonio librario. Come mai si è deciso di intraprendere questa strada senza interpellare anche l’Assemblea per Ex Macello Bene Comune, visto che è da circa 6 anni che abbiamo messo sul tavolo la nostra disponibilità ad affiancare chiunque per mettere in salvo il patrimonio CLAC (informatica e biblioteca)? Proprio lo scorso anno facevamo un sopralluogo con l’Assessore Colasio il quale ci garantiva che saremmo stati coinvolti e che il patrimonio librario (circa 5000 volumi) sarebbe stato sottratto alle muffe per essere valutato e scelto. Possiamo dire quindi che l’Assessore dice bugie e promette quanto non mantiene?
- la Delibera prevede l’ingresso gratuito annuale (alle attività previste dal gestore) di 30 classi. Come verranno selezionate? Perchè 30 e non 50 o 10?
Ultimo ma non meno importante dubbio sulle modalità “partecipative” proposte per il recupero di un bene pubblico comunale: cosa ne sarà dell’importante elemento storico rappresentato dall’ ipogeo cinquecentesco sotto l’edificio “L”, sin dall’inizio posto all’attenzione dell’Amministrazione alla quale era stato proposto un progetto, con tanto di studio, per il recupero anche della parte sotterranea, e che, a parole, su questo era consenziente?
A queste domande abbiamo ricevuto una inappuntabile risposta formale da parte del Gabinetto del Sindaco (e non degli assessorati interessati): tutto viene fatto a norma di legge e quando tutta la procedura sarà conclusa avremo anche le risposte alle nostre domande. Questa è partecipazione della attuale Giunta e del Consiglio del Comune di Padova. Dire spesso sì, annuire e poi tirare dritto sulle decisioni già prese!
Un’area dal valore storico, paesaggistico, naturalistico enorme verrà privatizzata, di fatto. Senza aver immaginato, sognato, desiderato, pensato, tentato alcuna strada differente.
Le associazioni che fanno riferimento all’ Area Ex Macello di via Cornaro, d’intesa con altre associazioni e comitati cittadini, si mobilitano per la salvaguardia di un bene comune di interesse storico, paesaggistico e naturalistico e organizzano un presidio di informazione e protesta contro la delibera della Giunta Comunale del 20 gennaio 2026. A partire da sabato 9 a martedì 12 maggio dalle ore 18 in poi ci saranno banchetti informativi, arte e musica aperti a tutti.



